Tutto sulle mance

Tutto sulle mance

Dimmi dove vai e ti dirò che mancia lasciare. Quando si viaggia a volte non si sa se sia obbligatorio lasciarla, e nel caso, quanto bisogna dare. Non si sa se si deve lasciare sul tavolo o consegnarla a mano, non si sa se chi la riceve si offende. Bisogna viaggiare di più!   Paesi che dicono “no” alle mance Giappone: in alcuni paesi le mance non sono ben viste. In Giappone ad esempio, potrebbe risultare controproducente. Ti consigliamo quindi di non lasciare mai la mancia perché i camerieri si potrebbero offendere. Se ti è piaciuta la proposta culinaria e il servizio, ringrazia seplicemente il locale. Singapore: a Singapore c’è stato un tempo in cui è diventata addirittura illegale. Tempo fa veniva veniva mal visto ricevere soldi per servire qualcuno, ma adesso, probabilmente per influenza occidentale e l’arrivo in massa del turismo, vengono accettate soprattutto nei grandi hotel di catene internazionali. Io, nel caso, non prenderei il rischio.   Cina: in Cina le mance non sono necessarie e offendono addirittura il lavoratore. Il mondo al contrario! Invece di prenderla come un complimento, i camerieri che ricevono la mancia si sentono insultati o sottovalutati ed è possibile che alcuni ti rincorrano per strada per restituirti i soldi. In Cina paghi e te ne vai. E il resto non è mancia! Paraguay: l’odio alle mance non è solo asiatico. In Paraguay esiste una guida intitolata Tips on tipping in cui si avvertono i viaggiatori che la mancia ha una connotazione negativa e potrebbe venire considerata come un ricatto o corruzione. Saranno proprio gli stessi camerieri ad avvisarti che non si deve lasciare alcun spicciolo extra.   Mance obbligatorie per...
Le 5 spiagge più belle in Spagna

Le 5 spiagge più belle in Spagna

Vi propongo un viaggio lungo una serie di spiagge dove quando vi toglierete le scarpe, non ve le vorrete mettere mai più. Spesso si pensa che sia necessario andare molto lontano per trovare un angolo di paradiso. Ma vi sbagliate della grossa! In Spagna troverete spiagge e calette nascoste, romantiche e idilliache che forse non conoscete ancora. Ho in mente decine di aggettivi per descriverle, ma preferisco che lo facciate voi quando leggerete questo post.   Playa Papagayo a Lanzarote, nel Parque Natural de los Ajaches È forse l’ambiente vulcanico che la rende speciale. La fusione dell’azzurro e del marrone scuro l’ha resa una delle spiagge più apprezzate dell’isola. Si trova nel Parque Natural de los Ajaches, una zona protetta a cui può accedere solo un numero limitato di persone al giorno, per non rovinare l’ambiente. Se volete andare in macchina il prezzo è 3 euro.   Cala d’Hort, Ibiza Arrivare a Cala d’Hort è come arrivare in paradiso. Ti siedi su una sabbia bianca da cartolina. Di fronte ci sono le isole Es Vedrá e Es Vedranell, dietro alcune scogliere giganti e attorno una fitta pineta che la nasconde ancora di più. Fino a poco tempo fa era una caletta quasi segreta, ma ultimamente è diventata di moda e sono tanti gli avventori,, anche solo per farsi un selfie o fotografare gli impressionanti tramonti.   La Playa de las Catedrales a Ribadeo, Lugo L’immagine è da cartolina. Le onde del Mar Cantabrico si infrangono costantemente contro un arco di pietra naturale creato dall’erosione dell’acqua e dell’aria. È la cattedrale più grande della famosa Playa de las Catedrales. Quando scende la parea appare una piccola spiaggia di sabbia dorata e quando sale scompare completamente;...
Semafori in giro per il mondo

Semafori in giro per il mondo

Cosa sarebbe la nostra vita senza semafori? Stare fermi dall’altra parte del marciapiede in attesa del verde non è una perdita di tempo, anzi. È un’assicurazione sulla vita. Sono cambiati molto i semafori dal primo esemplare (1914, Cleveland, Stati Uniti) e oggi giorno ce n’è per tutti i gusti: sobri, divertenti e di genere. Andiamo a dare un’occhiata ai semafori in giro per il mondo. Semafori romantici in Islanda L’originalità non ha né prezzo né limiti. Nella città islandese Akureyri hanno sostituito le luci del semaforo con cuori verdi e rossi. Con questa misura apparentemente banale, i pedoni di Akureyri sono molto più attenti ai semafori e di conseguenza si producono meno incidenti. Il semaforo di Berlino: Ich bin ein Berliner Appena atterrati a Berlino, vi cadrà sicuramente l’occhio sui semafori della capitale. Questi simpatici ometti si chiamano Ampelmännchen e quando l’ometto rosso apre le braccia, significa che è proibito attraversare. Se invece l’ometto diventa verde e fa un passo in avanti, è possibile attraversare. L’Ampelmännchen è diventato così famoso che ormai è un segno di riconoscimento della città ed è l’immagine che campeggia nei negozi di souvenir. Semafori paritari a Valencia Semafori per lui e per lei. Durante la Giornata internazionale della Donna, il Comune di Valencia ha deciso di mettere la gonna ai semafori del centro, col fine di rappresentare anche le donne. Ovviamente questo tipo di misura ha generato numerosi commenti nei social network, sia favorevoli che contrari.  Semafori per terra per i telefonino-dipendenti in Germania Le città tedesche di Colonia e Amburgo hanno deciso di spostare i semafori per terra. Un esempio che molte altre città potrebbero...
Tour in segway in 3 capitali europee

Tour in segway in 3 capitali europee

JimmytheJ  È più veloce che camminare, più interessante che andare in bici, più semplice che guidare una moto e molto più ecologico di qualsiasi altro veicolo a motore. In tutte le capitali europee ormai va di moda fare tour in segway e quasi tutte le agenzie turistiche propongono itinerari con questo nuovo mezzo. Non abbiatene paura: dovrete avere solo un po’ di equilibrio, pesare tra i 45 e i 110 kg e avere più di 12 anni. Il resto viene solo!  Il Muro di Berlino e dintorni in segway È sempre più normale vederli lungo le strade di Berlino, vicino al muro, al Checkpoint Charlie o nell’isola dei musei. È una formula davvero valida per conoscere una città come Berlino tenendo conto che è grande, che in inverno fa freddo e che la città è dotata di ampli marciapiedi. Inoltre i berlinesi sono praticamente abituati alle bici e dunque i pedoni di solito non si lamentano.  A Berlino vi consiglio l’agenzia City Segway Tours che propone due volte al giorno il “City Tour” che dura 4 ore e grazie a cui potrete conoscere il Muro, la Postdamer Platz, la Porta di Brandeburgo o il Reichstag, e il “Mini Segway Tour”, più corto (un’ora e mezza) e solo in tedesco e in inglese. Va da Unten den Linden fino alla Porta di Brandeburgo e finisce all’Alexanderplatza Per maggiori informazioni cliccate qui. Conosci La Valletta su due ruote La Valletta si affaccia sullo splendidol Mediterraneo. La capitale di Malta è una magnifica città circondata dalle mura, ancora ben conservate, e ricca di monumenti. Per farvi un’idea, pensate che La Valletta, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è...
Unisciti alla moda dei “Free Tours” ad Amsterdam

Unisciti alla moda dei “Free Tours” ad Amsterdam

Viaggiatori che portano in giro altri viaggiatori. Il fenomeno dei tour gratis in Europa è arrivato ad Amsterdam per rimanerci. Sono guide appena laureate o studenti di Turismo che – per vocazione – vi portano a conoscere gli angoli nascosti della città. Avete voglia di fare un giro sui canali? Un tour lungo i coffee shops più famosi di Amsterdam? Una visita al Quartiere Rosso? O forse preferite conoscere il ghetto ebraico e visitare la casa dove ha vissuto Anna Frank? I tour sono completamente gratuiti e le guide accettano solo mance. Nonostante non sia obbligatorio, è un modo, abbastanza consigliato, per ripagarli dello sforzo. Tour nel Quartiere rosso Non ha una buona reputazione, ma il Quartiere Rosso non è quel che sembra. Qui la prostituzione è regolamentata. Le ragazze pagano le tasse e devono passare controlli sanitari periodici; i locali sono dotati di licenza, sono protetti dalla polizia e godono del rispetto dei vicini. Ma se ci andate per la prima volta da soli magari non vi rendete conto di quello che vi abbiamo appena raccontato. Vi consiglio di partecipare a uno dei tour gratuiti che offrono agenzie come la Sandemans e farvi raccontare la verità su questo celebre quartiere olandese. Il tour è piacevole e costruttivo ed è soprattutto un buon modo per approcciarvi a un fenomeno quasi inedito in Europa.   Gita in bici lungo i canali Amsterdam è formata da una serie di canali circolari lunghi oltre 100 chilometri e attraversati da circa 1500 ponti. Adesso capite perché viene chiamata la Venezia del Nord? Il Canale Singelgracht è un ottimo punto di partenza visto che delimita il perimetro della città ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità...