ONLY BE FIORENTINO

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8 Cose da fare gratis a Firenze

Firenze è una di quelle città dove si va sempre volentieri. E se vi trovate col portafogli che piange, non disperate. Ecco a voi una serie di consigli sulle cose da fare gratis a Firenze.

Top 5 di Firenze

È la città dei fiori, la culla del Rinascimento: Firenze è la città più famosa della Toscana le cui opere occupano di solito un posto di rilievo nei libri di arte. Firenze è molto più di un museo gigante, ma le sue opere l’hanno catapultata nell’olimpo delle città da visitare. Non ha nulla da invidiare a Roma e chi non è d’accordo probabilmente non la conosce. Venite a conoscere Firenze in soli 5 passi.

Palio di Siena

Ci siamo quasi, la tanto attesa data é arrivata! Il 16 di agosto ci sará la seconda e ultima corsa a Piazza del Campo. Ma che cos’é il palio di Siena? È una corsa di cavalli montati senza sella da fantini ciascuno dei quali rappresenta una contrada di Siena, ossia una porzione di territorio racchiusa dalle mura. La gara ha le caratteristiche di una giostra equestre. Quel tocco medievale insieme alla bellissima struttura della Piazza e dei suoi palazzi fanno da scenario al bellissimo evento. Le sue radici affondano nei secoli e le sue tradizioni non cambiano nel tempo. Di certo non può essere definito come una semplice “corsa di cavalli”, è caratterizzato da storia, tradizione e passioni. Prima di iniziare la corsa, ad ogni contrada viene dato un cavallo. La gara, consiste nel percorrere per tre volte Piazza del Campo, la contrada che vince riceve, appunto, il Palio, ovvero un dipinto su seta di forma rettangolare. Durante i festeggiamenti si porta in trionfo il fantino e la contrada che vince il Palio canta in chiesa un una canzone di ringraziamento; si continua a festeggiare per settimane con cortei. Le Contrade di Siena La città di Siena è divisa in 17 contrade ed hanno nomi molto particolaricome ad esempio: Giraffa, Istrice, Torre e Leocorno, che a loro volta definiscono i contradaioli come giraffini, istraciaioli, torraioli e leocalioli. Inoltre ogni contrada ha un suo stemma e una sua bandiera con bellissimi dipinti! Come Assistere al Palio Per assistere al Palio si puó accederé anche gratuitamente in piazza ma, con la grande folla la visione potrebbe risultare impossibile. Vi consiglio, di prendere un...

Il Pesce d’Aprile a Firenze

Il 1º aprile è il giorno preferito di tutti gli amanti delle burle in vari Paesi, come: Regno Unito, Francia, Italia, Finlandia, Australia, Germania ed altri. É una tradizione che piace proprio a tutti e che lascia sempre un sorriso persino sul viso delle malcapitate vittime degli scherzi. Nel Regno Unito si parla di “April fool’s day” (“il giorno degli scemi d’aprile”); in Portogallo e Brasile, “día das mentiras” (“il giorno della menzogna”); in Italia, Francia; Valonia e Svizzera, “Pesce d’Aprile”. Ma qual è la vera storia di quest’usanza? Dove ebbe inizio la tradizione del Primo Aprile? Le teorie sono molte. La più riconosciuta è quella secondo la quale tutto cominciò in Francia, in seguito al cambio del giorno di inizio del nuovo anno con il decreto Roussillon (gli “scemi” continuavano a festeggiare il nuovo anno dal 25 marzo al primo aprile). Esiste però un’altra teoria, che riconosce come madre patria della tradizione l’Italia. Se conoscete bene l’Italia, conoscerete anche la fama della Toscana di essere una regione caratterizzata dall’humor. Ebbene, secondo questa teoria, la tradizione ebbe inizio proprio a Firenze. Sin dai primi anni d’età, gli italiani trascorrono ore ad organizzare scherzi per amici e parenti. Il Pesce d’Aprile in Italia dà l’opportunità di burlarsi di chiunque, terminando sempre con un sonoro “Pesce d’Aprile!”. Tra i Pesce d’Aprile più famosi in Italia, è passato alla storia quello del maestro Buoncompagno da Firenze, che, intorno alla fine del XIII secolo, annunciò agli abitanti di Bologna che il primo aprile avrebbe volato sopra la città. Tutti accorsero per assistere all’evento, ma quando già si trovavano sul monte di Santa Maria, aspettando il...

Maggio Fiorentino: festival di musica a Firenze

Il Maggio Musicale Fiorentino o Festival di Musica di Firenze è uno dei festival più lunghi d’Europa: quest’anno avrà inizio il 27 aprile e terminerà il 28 luglio. Due mesi intensi di arte, opera, danza classica e concerti. A ciò faranno da cornice conferenze, proiezioni e spettacoli di vario tipo.  La nuova casa del festival è il Teatro dell’Opera di Firenze che per l’occasione ha adottato lo stesso nome. Ad aprire questa entusiasmante 78° stagione sarà Fidelio, singspiel in due atti, opera unica di Ludwig van Beethoven, tratta dal Léonore ou l’amour conjugal di Jean-Nicolas Bouilly (1798). Vanta la direzione di Zubin Mehta oltre che la presenza sul palco di ben 4000 bambini. Un inizio carico di potere comunicativo per questa edizione del Maggio Musicale. Quando: lun 27 aprile, 19:30 – gio 30aprile, 20:30 – mar 5 maggio, 20:30 – dom 3maggio, 15:30. A seguire tre opere: The Turn of the Screw di Benjamin Brutten, opera lirica con un prologo e due atti, basata sul racconto di Henry James e composta per la biennale di Venezia del 1954. Diretta da Jonathan Webb, quest’opera è un susseguirsi di domande e riflessioni. Quando: dom 24 maggio, 15:30 – sab 30 maggio, 15:30 – ven 22 maggio, 20:30 – dom 7 giugno, 20:30 – gio 28 giugno, 20:30 – ven 5 giugno, 20:30 Candide di Leonard Bernstein, opera comica in due atti basata sull’omonimo racconto di Voltaire e diretta da John Axerlrod. Quest’opera andò in scena per la prima volta il 29 ottobre 1956 al Colonial Theater di Boston. La satira sociale fa da protagonista in questo caos di morti e resurrezioni. Quando: dom 31 maggio, 15:30 – ven 29 maggio, 20:30 – sab 23 maggio, 20:30 – mer 3 giugno, 20:30...

“Verso Est”: una mostra fotografica firmata Exploremore

Se il 14 dicembre vi trovate a Firenze e siete degli amanti del viaggio, non perdetevi “Verso Est”, una mostra fotografica firmata Exploremore. Una collezione di cento foto il cui ultimo scopo è  quello di narrare la storia di un viaggio lungo cinque anni, iniziato in Nuova Zelanda e terminato in Europa, passando attraverso l’intera Asia. L’autore, il blogger italiano 24enne Angelo Zinna, è riuscito a catturare un’intensa serie di fotografie,  sperimentando quell’ormai noto sentimento di “prendere uno zaino e andare, senza troppi piani o pensieri, sapendo che l’esperienza è l’unico souvenir che abbia un valore”. Volti, sorrisi e paesaggi: un interessante punto di vista occidentale sulla cultura asiatica. “Verso Est” è una storia suddivisibile in tre capitoli: l’uscita dall’Oceano Pacifico, il Sub-Continente e la Via della seta. Sotto ogni fotografia, sarà inoltre possibile trovare un codice QR che permetterà di discutere circa i contenuti della mostra e allo stesso tempo approfondirne la conoscenza. La mostra resterà a disposizione del pubblico dal 14 dicembre fino al 6 gennaio, presso il caratteristico caffè letterario La cité, a due passi dal Ponte Vecchio (Borgo San Frediano 20). Durante l’inaugurazione, avrete anche la possibilità di assistere alla presentazione di “Back to the Wild”, un progetto che porta la firma di No Borders Magazine e che nasce dalla volontà di tradurre il diario di Chris McCandless (il protagonista del famoso film “Into the...

Il rinascimento dell’arte sacra

Quando si parla di arte sacra viene sempre alla mente l´immagine di Cristo, di Madonne, di apostoli ed altre scene religiose e bibliche. Opere dipinte o scolpite molti secoli fa, che sicuramente abbiamo visto in Italia, soprattutto nella bella città d´arte Firenze, create da Michelangelo, Raffaello, Bernini o altri artisti del Cinquecento o del Seicento. Chi pensa che l´arte sacra appartenga al passato però si sbaglia di grosso. Anzi: a seguito di avvenimenti recenti e meno recenti, l´arte religiosa è oggi, in pieno XXI secolo, particolarmente richiesta. Proprio a Firenze c´è una scuola d´arte sacra situata sulle rive del fiume Arno che sta cercando di ravvivare il fuoco della tradizione che ha reso questa città uno dei centri storico-artistico più importanti del pianeta. Michelangelo e compagnia sono passati a miglior vita ormai da secoli ma il loro spirito resta lì. In un articolo pubblicato sull´Huffington Post, il direttore della scuola Giorgio Fozzati ha dichiarato che ¨il mercato dell´arte sacra è in auge¨, aggiungendo che solo in Italia negli ultimi decenni sono state costruite più di 540 chiese. Foto: madprime  Un altro fattore che influisce sul costante sviluppo dell´arte sacra è che la chiesa cattolica beatifica continuamente nuovi personaggi, come ad esempio il Papa Giovanni Paolo II e numerosi altri. Questi nuovi santi hanno bisogno di quadri, statue ed altre opere che li raffigurino, e ciò fa sì che la domanda di artisti sacri non si esaurisca mai. Fozzati dice che ¨la sfida non sta nel copiare le opere degli antichi maestri, bensì nell´educare artisti ed artigiani ad essere capaci d´interpretare la tradizione dell´arte sacra con un linguaggio moderno¨. Considerato l´argomento da questo punto...