Apps e Libri

5 Apps di viaggio per fare il tuo soggiorno più facile

Si parte? Si, ma prima scarichiamo le nostre app di viaggio! Oggi giorno, prima di partire siamo soliti avere nel nostro smartphone le applicazioni di viaggio per andare in giro nelle città informati. È una maniera comoda di viaggiare, ci sentiamo più sicuri sapendo come muoverci, dove andare, che posti visitare, e dove mangiare quando siamo in un posto sconosciuto.

Giornata del Libro: gli autori che ci hanno fatto viaggiare

Si avvicina La Giornata Internazionale del Libro e vogliamo festeggiare la letteratura ricordando alcuni autori in cui compagnia abbiamo viaggiato in lungo e in largo. Loro non ci accompagnano più, ma il loro patrimonio letterario ci continua a far sognare. Per questo motivo vogliamo rendergli omaggio mettendo in luce il loro lato più avventuriero che ispirò le epopee più famose. Allacciatevi le cinture che si parte con alcuni degli autori più importanti della letteratura universale:   Miguel de Cervantes è l’incarnazione del viaggiatore per definizione. Il massimo esponente della letteratura spagnola non solo viaggiò nel celeberrimo Don Chisciotte della Mancia, ma la sua opera maestra è il ritratto di una vita di pellegrinaggio lungo la penisola iberica e il Mediterraneo. Nel 1569, il giovane Cervantes dovette fuggire a Roma e continuò il suo viaggio a Milano, Firenze, Venezia e Palermo. Poco dopo a Napoli si imbarcò nella galera Marquesa sotto don Giovanni d’Austria e combatté nella battaglia di Lepanto dove un’archibugiata gli ferì gravemente la mano sinistra, motivo per cui gli venne attribuito il nomignolo il monco di Lepanto. A Messina si recuperò dalle ferite di guerra e tornò in battaglia alla difesa di Tunisi. Lisbona, Toledo, La Mancha e la Andalusia furono altre mete dell’autore e dopo un lungo pellegrinaggio, a Madrid giunse la morte nel 1616.   Nonostante non sia ancora stato dimostrato che William Shakeaspeare abbia viaggiato in Italia, l’autore inglese era appassionato del Bel Paese. Prova ne è che l’Italia è il palcoscenico di alcune delle sue opere più famose: il centro storico di Verona fu il testimone dell’amore tra Romeo e Giulietta; Molto rumore per nulla ci ha trasportato nella magica Messina; Roma è arrivata con Giulio Cesare e...

Il tour Dickens e il Canto di Natale

A Natale si ritorna bambini, piccoli e increduli, pieni di entusiasmo e sogni. È per loro che Charles Dickens ha scritto nel 1843 il Canto di Natale. Vi piace il libro? Siete fan di Dickens? Volete saperne di più su di lui? Il successo del racconto fu tale che dopo la morte dello scrittore sono state numerose le versioni della sua opera più famosa. Per conoscere un po’ Charles Dickens dobbiamo innanzitutto spostarci a Londra.

App del mese: Image It

Un´emergenza in un paese straniero: hai urgente bisogno di aiuto ma non conosci la lingua del posto. Perdi quindi tempo prezioso provando a farti capire. E´ da qui che nasce Image It, una nuova applicazione per Iphone e Android che ha alla base l´idea di poter far comunicare le persone senza parole. Parlare le lingue e’ da sempre stato un grande vantaggio, ma in pochi possono permettersi di dominare lingue come il cinese, il giapponese o l’arabo, solo per fare un esempio. Ma come il detto dice, un’immagine vale piu’ di mille parole e Nicolas Campourcy, il giovane francese ideatore della nuova applicazione, ha saputo sfruttare al massimo questa affermazione. Con l’aiuto di oltre 400 pittogrammi potrai creare combinazioni tipo geroglifici per poter esprimere qualsiasi concetto senza il bisogno di ricorrere al linguaggio verbale. Grazie a Image.it potrai ordinare al tuo interlocutore un caffe’ o acquistare il farmaco di cui avevi bisogno, risparmiando tempo e l’imbarazzo dell´incomprensione. In alcuni paesi addirittura non coincide il sistema di gesti abituali per comunicare determinate idee. Puo’ sembrare ovvio che alzare il pollice signfichi OK, ma e’ sempre meglio andare cauti perche’ in alcuni posti questo gesto puo’ creare spiacevoli incomprensioni. E se non ti bastano i 450 pittogrammi, il programma ti offre la possibilita’ di aggiungere testi, di disegnare sui pittogrammi gia’ esistenti, di creare nuovi pittogrammi e addirittura aggiungere immagini dal tuo telefono. Il tutto senza il bisogno di connettersi a internet. Il contenuto di Image It si installa nella memoria del tuo dispositivo perche’ tu possa utilizzarlo in qualsiasi momento. La comunicazione diventa globale e si semplifica. D’ora in poi...

App del mese: TravelSafe Pro

L´applicazione di questo mese è TravelSafe Pro, una sorta di data base internazionale “off line”, perfetto da portare in valigia in qualsiasi viaggio. Se in viaggio vi capita un imprevisto, vi renderete conto che è molto utile poter accedere rapidamente ai telefoni e agli indirizzi delle ambasciate e dei consolati di tutti i paesi, ai numeri della polizia e dei pompieri… insomma, ai numeri di emergenza. Perché non si sa mai: se c´è un´applicazione che corre in aiuto ai turisti e addirittura potrebbe salvargli la vita, questa è TravelSafe Pro. Il viaggio inizia molto prima del giorno della partenza. Qualsiasi sia la meta è necessario preparare con anticipo non solo l´itinerario e l´alloggio, ma anche prevedere cosa si potrebbe fare in caso di emergenza. E se andate all´estero TravelSafe Pro vi garantisce sicurezza. C´è da dire che tutti i dati che offre l´applicazione sono su internet cercandoli ma il punto a favore di questa applicazione è che non è necessario avere la connessione a internet per poterla consultare perché tutti i dati li avrete già scaricati sul vostro telefono. Dovrete solo scegliere il paese di origine e quello di destinazione. Inoltre TravelSafe Pro vi darà l´opzione di chiamare direttamente i telefoni di emergenza senza perdere tempo in inutili ricerche.  A volte la vita ti mette alla prova. I viaggi all´estero possono diventare un vero caos nel caso in cui succeda qualcosa o ci sia un contrattempo. Immagina di essere in Amazzonia e durante una gita inciampi e ti rompi la caviglia. Grazie a TravelSafe Pro puoi localizzare la città più vicina e chiamare direttamente l´ospedale. Oppure, ancora peggio, immagina che ti rubano il portafoglio...

Hop! La valigia che ti segue

Ci sono invenzioni davvero sorprendenti: Hop! è una di queste. Ideata da uno spagnolo, Hop! è probabilmente la miglior invenzione del paese da quanto è stato inventato il mocio. Hop! è una soluzione utile per tutti coloro che hanno mal di schiena: una valigia che non solo non devi trascinarti dietro, ma non devi neanche toccarla. Come? Molto facile: devi solo avere uno smartphone e accendere il bluetooth. La valigia Hop! ha tre sensori in ogni angolo che ricevono il segnale del tuo smartphone e automaticamente la seguono, quindi se ti porti dietro lo smartphone in borsa, la valigia ti seguirà come per magia. Il microprocessatore integrato nella valigia localizza il segnale e la valigia seguirà tutti i tuoi movimenti e passerà proprio nei punti in cui passi. Sotto la valigia ci sono delle ruotine che le permettono di muoversi quasi a salti e da qui viene il suo nome (Hop! in inglese). E la domanda del secolo: cosa succede se si perde la valigia o qualcuno te la ruba? Niente di più facile: lo smartphone perde il segnale della valigia e comincia automaticamente a vibrare, in modo che l´utente sappia immediatamente quando si è perso il segnale. Appena perso il segnale la valigia si blocca e non segue più l´utente. Altra domanda: e se hai più di una valigia? C´è bisogno di vari smartphone? No, con un smartphone è sufficiente, visto che è possibile programmare perché emetta il segnale per varie valigie e perché si muovano una dietro l´altra. L´inventore di Hop! è Rodrigo García, dell´Universidad Politécnica di Madrid, che si è presentato al James Dyson Award, un concorso che premia studenti universitari e...

App del mese: Groopic

Quante volte sei andato in viaggio ed hai fatto delle foto in cui non compari per il semplice fatto che qualcuno doveva scattare la foto? Arrivi a casa e ti chiedono “E tu non c´eri? Perchè non esci mai?”. Molti ricorrono all’autoritratto, questa foto che ci facciamo da soli, un primo piano che occupa tutto il riquadro lasciando ben poco spazio per vedere cosa c’è dietro di noi, ovvero ciò che veramente vorremmo si vedesse. Il cosiddetto selfie è diventato molto di moda ultimamente, non solo perchè l’ha usato Ellen DeGeneres alla festa degli Oscars ma anche grazie ad applicazioni come Instagram. Onestamente però il selfie non suole essere una gran foto. Ma non usciamo troppo dal seminato. Groopic è una app fantastica per il seguente motivo: se sei con qualcuno e vi volete scattare una foto insieme senza ricorrere al dannato selfie o chiedere aiuto a qualche passante (con tutto quello che questo implica: l’imbarazzo per la barriera linguistica o il timore che si metta a correre con la vostra macchina fotografica o cellulare). Adesso con Groopic potrete venir fuori entrambi nella stessa foto. Come? È molto semplice, uno dei due scatta una foto all’altro o ad un gruppo o ad un luogo, poi il fotografo si mette da solo dove c’erano prima gli altri, uno pò di lato, non proprio nello stesso punto, e si fa fotografare a sua volta. Groopic sovrapporrà i due scatti creando magicamente un’unica foto in cui ci siete tutti. Ma poichè un’immagine vale più di mille parole date un’occhiata al video che si trova nella pagina ufficiale di Groopic, c’è un’ottima presentazione. Molto...