Le viaggiatrici più importanti della storia

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on StumbleUpon0

WomenTravelers_it

Se qualcuno ti chiedesse chi sono i grandi viaggiatori della storia probabilmente ti verrebbero in mente solo uomini: Cristoforo Colombo, Magellano, Elcano… e le donne? Non viaggiavano? La storia ci ha regalato grandi viaggiatrici passate in secondo piano durante la storia, ma oggi, Giornata internazionale della donna, è arrivato il momento di dare il giusto valore alle loro avventurose imprese.

Jeanne Baré

Se la cerchi nei libri di storia non la troverai. E se invece di Jeanne cercassi Jean? Trovata eh?! Nata nel 1740, poco si sa della sua vita fino al suo trentesimo compleanno quando decide di imbarcarsi su una nave della marina francese per viaggiare lungo il mondo e conoscere le piante del pianeta. A quell’epoca le donne non erano accettate sulle navi, motivo per cui Jeanne si finse un uomo durante sette anni! Fortunatamente questo sforzo venne riconosciuto e durante la traversata poté documentare circa 70 piante sconosciute fino al momento.

Gertrude Bell

Quante volte ti sei chiesto da dove vengono i reperti archeologici? Chi li ha portati? Come sono stati scoperti? Se sei davanti a resti provenienti dall’antica Mesopotamia fu Gertrude Bell. L’esploratrice e archeologa britannica è passata alla storia per fuggire dalla società vittoriana a cui apparteneva e addentrarsi nei deserti del medio oriente. Lì riportò alla luce resti delle antiche civiltà e fondò il museo di Bagdad.

Ma non è necessario andare fino in Iraq per conoscere la sua storia: il Greath North Museum di Newcastle o il Victoria and Albert Museum di Londra offrono esposizioni su questa famosissima esploratrice.  

Osa Johnson

Se prendere un aereo e andare in Africa a filmare tribù indigene e animali selvatici ti sembra una pazzia, immagina farlo nel 1917. L’esploratrice statunitense assieme al marito viaggiò tutto il continente africano alla ricerca dei luoghi più incredibili per documentarli e pubblicarli nei suoi libri di fotografia. Sono inoltre famosi i suoi documentari e i suoi film per i quali ha quasi perso la vita. Ma neanche quando stava per essere divorata da un cannibale o quando venne attaccata da un rinoceronte perse la voglia di esplorare il mondo.

I suoi libri sono bibliografia obbligata per chiunque voglia viaggiare e i suoi documentari sono mostri sacri dell’antropologia. Se vuoi conoscere la storia di questa coraggiosissima esploratrice potrai visitare il museo Martin i Osa Johnson Safari Museum in Kansas, durante il tuo prossimo viaggio negli Stati Uniti.

Annie Londonerry

Fare il giro del mondo in aereo è difficile, farlo in barca è pericoloso, ma farlo in bici… una pazzia! Ma è quanto fatto da Annie dopo aver scommesso che era capace di farlo e di guadagnare circa 5.000$ lungo il tragitto. E come lo fece? Diventando un cartellone pubblicitario! Durante i viaggi si metteva sulle spalle piccole locandine pubblicitarie e affittava spazi del suo vestito, vendeva sue foto per guadagnare l’importo necessario per poter continuare a viaggiare lungo il mondo. Una storia di prodezze mantenuta viva dalla voglia di viaggiare.

Sfortunatamente la storia della Londonerry non è arrivata a nessun museo, motivo per cui se vuoi sapere qualcos’altro su questa viaggiatrice, vai a vedere l’opera di teatro Spin, a Winniepeg (Canada) che porta sul palco la vita di questa donna troppo avanti per l’epoca in cui è vissuta.

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on StumbleUpon0

Comentarios

comments